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4 Tipi di Lassativi per Combattere la Stitichezza



I lassativi sono quei prodotti che si usano per combattere la stitichezza e favorire così l'evacuazione. Sono tantissime le persone che soffrono di questo disturbo e ricorrono, anche più del necessario, ai lassativi per liberare l'intestino e alleggerirsi. In questo articolo trovi una piccola guida ai lassativi più comuni e al loro modo di agire sul nostro corpo. Ci sono lassativi più aggressivi e altri un po' meno, conoscere il modo nel quale funzionano ci può aiutare a scegliere quello migliore che fa al caso nostro.

Lassativi contro la stitichezza

Lassativi di volume


Sono lassativi di massa in quanto la loro funzione è aumentare il volume delle feci presenti nell'intestino. In questo modo le feci percorrono più velocemente il tratto dell'intestino favorendo l'evacuazione. Con questo tipo di lassativi si aumenta anche la flora batterica dell'intestino che a sua volta contribuisce ad aumentare il volume delle feci; è importante però assumerli insieme ad una buona quantità d'acqua o altri liquidi. I lassativi che fanno parte di questa categoria sono la crusca, la Gomma di Guar e Fucus (alga marina). Il loro effetto però non è istantaneo in quanto occorrono dalle 12 alle 72 ore per fare effetto.

Lassativi irritanti di contatto


Questi sono i lassativi più usati in assoluto. Agiscono per l'appunto irritando l'intestino e aumentando così le contrazioni che facilitano l'atto di evacuare. Bisogna dire che l'intestino reagisce contraendosi al fine di liberarsi di queste sostanze che lo infiammano e per questo motivo non sono proprio salutari. Fanno parte di questa categoria la senna, l'olio di ricino e rabarro. La concezione errata è che questi prodotti, essendo naturali, non facciano male al nostro corpo ma questo non è assolutamente vero in quanto molto spesso provocano contrazioni e dolori addominali e non vanno perciò usati in modo continuativo per molti giorni. Se si fa abuso di questi lassativi per combattere la stitichezza, a lungo andare il colon perde la capacità di contrarsi autonomamente dando origine al cosiddetto colon atonico.

Lassativi osmotici


Questo tipo di lassativi si chiamano così perché hanno la capacità di trattenere l'acqua e richiamarla nell'intestino favorendo così la formazione di feci morbide che transitano più velocemente e facilmente. I lassativi osmotici più usati sono: il mannitolo, l'idrossido di magnesio, i sali fosfati di sodio e il lattulosio. Molto efficaci sono i lassativi a base di macrogol che ha una capacità elevata di trattenere acqua nell'intestino, non provoca irritazione alla mucosa e viene eliminato completamente in poco tempo.

Lassativi emollienti



I lassativi emollienti sono quei prodotti che si usano per lubrificare e ammorbidire le feci facilitando così il transito nell'intestino. Tra questi ci sono l'olio di vaselina e la glicerina. Entrambi possono essere ingeriti per via orale (l'effetto va dalle 12 alle 72 ore) oppure per via rettale, ad esempio supposte di glicerina, che agiscono velocemente nel giro di 15-20 minuti o al massimo un'ora.

Se assunti in dosi eccessive e in maniera continuativa, questo tipo di lassativi possono causare problemi nell'assorbimento di alcuni tipi di vitamine ma anche di fosforo, calcio e altri minerali.


Attenzione:

Quando si usano i lassativi, si svuota l'intero colon e ci vorranno diversi giorni per riempirlo nuovamente e riavere lo stimolo di evacuare. Quindi, dopo aver preso un lassativo, non temere se per un paio di giorni non hai lo stimolo: è del tutto normale. La cosa importante è non scambiare questo sintomo con la stitichezza, prendendo così altri lassativi e peggiorando la situazione.

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